Nel settembre 1525, la ribellione raggiunse la periferia della contea del Tirolo. Poco si sa della rivolta nella signoria di Ivano in Valsugana/Suganertal, in cui l’amministratore della signoria del castello fu ucciso dopo uno scontro con i contadini.
Un documento dell’Archivio provinciale tirolese, finora sfuggito alle ricerche sul tema della guerra dei contadini, ci offre uno spaccato della società contadina. Nell’”Inventario dei beni di coloro che sono stati banditi per sedizione”, sono stati registrati i mezzi di sussistenza (edifici, arredi, attrezzi, coltivazioni, terreni coltivabili, ecc.) dei contadini, che furono confiscati da un contingente di notai in seguito alla rivolta del 1525. L’analisi di questa fonte è al centro delle spiegazioni.